ANATOMIA DEI PUNTI ELETTRODERMICI

La fisiologia cutanea dimostra che i punti di agopuntura, le placche di Calligaris, i punti Ryodoraku e gli zonidi di Weihe oltre ad avere strane corrispondenze, hanno identiche strutture anatomiche, caratterizzate da elementi non diversi dal resto della cute, ma "assemblati" in modo diverso:

- tessuto connettivale lasso disposto verticalmente a cono capovolto, con tessuto fibroso denso alla periferia;

- al suo interno: un dotto linfatico, una arteriola ed una venula, recettori nervosi e nervi del sistema autonomo e sensitivo da 5 a 10 volte più numerosi rispetto alla periferia: un maggior numero di Cellule di 

Merkel, arcaici "para-neuroni" digitiformi a metà strada tra le tonde cellule epidermiche e le ramificate cellule nervose, contenenti catecolamine, veri e propri amplificatori degli stimoli cutanei.

CARATTERISTICHE DEI PUNTI ELETTRODERMICI

Sebbene di piccolissime dimensioni fisiche (70-100 micron), sono elettricamente identificabili nel raggio di circa 1 cm perchè dotati di altissima conducibilità elettrica (10 volte maggiore della cute circostante), evidenziabile facilmente coi comuni cercapunti (detectors) degli agopuntori. Questo grazie all'alta concentrazione di acqua nella componente neurovascolare e recettoriale del "cono", che al microscopio elettronico mostra un elevatissimo numero di microvescicole nell'endotelio dei vasi in contatto con le terminazioni nervose simpatiche.

La loro stimolazione (bassa intensità, alta frequenza >150 Hz) induce liberazione di oppioidi endogeni nel liquido cerebro-spinale [Sjolund, Erichsson 1976; Sjolund, Terenius, Erihcsson 1977].

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